
Come ottenere il tesserino gratuito MASAF per la pesca in mare, le novità RecFishing e la proroga 2026 per chi pesca da riva o da barca.
La pesca in mare rappresenta una passione e un’attività regolamentata, che richiede il possesso di una licenza specifica. In questa guida approfondita, analizzeremo come ottenere correttamente la licenza di pesca in mare, i requisiti necessari e le procedure da seguire, offrendo consigli utili per una navigazione senza intoppi.
Per esercitare legalmente la pesca in mare, è fondamentale rispettare determinate normative e requisiti stabiliti dalla legge italiana. Innanzitutto, occorre conoscere i principali requisiti necessari, che includono l’età minima, eventuali certificazioni di idoneità e la conoscenza delle norme di sicurezza. La domanda per la licenza deve essere presentata presso le autorità competenti, generalmente attraverso le Capitanerie di Porto o direttamente online, seguendo le procedure ufficiali.
Un aspetto centrale di questa procedura è la formazione prevista, che può variare a seconda del tipo di pesca praticata e delle aree geografiche interessate. La partecipazione a corsi di formazione riconosciuti è spesso obbligatoria e permette di acquisire le competenze sulle norme di sicurezza, sulle specie marine protette e sull’uso delle attrezzature. Per maggiori dettagli sui requisiti specifici e sull’iter completo di richiesta, si può consultare il sito ufficiale del MASAF, che fornisce tutte le informazioni aggiornate e i moduli da compilare.
Prima di avventurarti nella richiesta, è importante valutare alcuni aspetti pratici per ottimizzare il processo e assicurarti di essere in regola con la normativa vigente. Innanzitutto, verifica di avere tutta la documentazione necessaria, tra cui un Documento di Identità valido, eventuali certificazioni di formazione e un certificato medico che attesti l’idoneità fisica alla pratica sportiva o professionale della pesca.
Inoltre, è consigliabile informarsi sulle aree di pesca consentite e sui limiti di pesca, per evitare sanzioni o problemi legali. Ricorda che la normativa sulla pesca in mare è in continuo aggiornamento, quindi rimanere informati tramite fonti ufficiali è essenziale. Con una preparazione accurata e il rispetto delle procedure, ottenere la licenza diventa un processo semplice e diretto, permettendoti di praticare la pesca in tutta legalità e sicurezza.
In questa guida abbiamo esaminato i principali requisiti e le procedure per ottenere la licenza di pesca in mare, sottolineando l’importanza di conoscere le normative e di preparare tutta la documentazione necessaria. Seguendo i consigli forniti e consultando il sito ufficiale del MASAF, potrai assicurarti un percorso senza intoppi verso il riconoscimento legale della tua attività. La pesca in mare, praticata nel rispetto delle regole, può diventare un’esperienza gratificante e sicura, sia per hobby che per motivi professionali.
Rispetto a quanto descritto sopra, nel 2026 sono cambiate due cose concrete: è arrivato un nuovo sistema europeo per dichiarare alcune catture ed è stata disposta una proroga tecnica sulle scadenze dei tesserini già emessi.
La comunicazione gratuita al MASAF resta il requisito di base per chi pratica la pesca sportiva o ricreativa in mare: si ottiene online sul portale SIAN con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ha validità annuale e resta gratuita. Su questo punto non cambia nulla per chi pesca da riva, con canna, in spiaggia o dagli scogli.
Dal 2026 è attiva RecFishing, l'app della Commissione Europea (Regolamento UE 2023/2842) per dichiarare le catture di alcune specie soggette a misure di conservazione: tonno rosso, pesce spada, lampuga e alalunga. L'obbligo riguarda solo chi ha almeno 16 anni e pratica pesca subacquea o pesca da natante da diporto, in barca. Chi pesca da riva con la canna, come nel surfcasting o nella bolognese dalla scogliera, non è tenuto a registrarsi su RecFishing. Il codice generato in fase di iscrizione va comunque indicato quando si richiede o si rinnova il tesserino tramite il portale SIAN.
Con il decreto direttoriale MASAF n. 194803 del 27 aprile 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2026), la scadenza dei tesserini di pesca sportiva e ricreativa già emessi con validità antecedente al 1° maggio 2026 è stata prorogata al 19 maggio 2026. Prima di uscire in mare resta comunque buona norma controllare la scadenza effettiva del proprio tesserino sul portale SIAN, perché la normativa viene aggiornata periodicamente.
Per i dettagli ufficiali più recenti, oltre al sito del MASAF, è consultabile anche la pagina della Guardia Costiera dedicata a RecFishing.
No, per la pesca sportiva o ricreativa in mare non serve una licenza a pagamento. È però obbligatoria la comunicazione gratuita al MASAF, comunemente chiamata tesserino, da effettuare online prima di uscire in acqua.
Si richiede online sul portale SIAN (sian.it/portale), accedendo con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. La procedura richiede pochi minuti e il tesserino è disponibile subito dopo la registrazione.
Il tesserino MASAF è completamente gratuito. L'unico impegno è rinnovarlo ogni anno prima della scadenza, verificabile direttamente sul portale SIAN.
RecFishing è obbligatoria solo per chi ha almeno 16 anni e pratica pesca subacquea o pesca da natante da diporto, per dichiarare catture di specie come tonno rosso, pesce spada, lampuga e alalunga. Chi pesca da riva con la canna non è tenuto a usarla.
Con il decreto MASAF n. 194803 del 27 aprile 2026, i tesserini con validità antecedente al 1° maggio 2026 restano validi fino al 19 maggio 2026. Conviene comunque controllare la propria scadenza sul portale SIAN prima di uscire in mare.
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