
Il Comune di Capodimonte conferma che fuori dal porto si può ancora pescare: il divieto riguarda solo lo specchio acqueo interno. La situazione sul lago.
Sì, fuori dai porti del Lago di Bolsena si può ancora pescare. Lo ha confermato in modo esplicito il Comune di Capodimonte con una delibera di Giunta del 25 luglio 2026, chiarendo un dubbio che negli ultimi mesi aveva creato incertezza tra chi pratica la pesca da riva vicino alle banchine: il divieto riguarda solo lo specchio d'acqua interno al porto, non il tratto di costa oltre l'imboccatura.
In questa guida trovi cosa dice esattamente la delibera di Capodimonte, perché si è reso necessario chiarirlo, e qual è la situazione negli altri porti del lago, Marta, Bolsena e Montefiascone.
Con la deliberazione di Giunta Municipale n. 82 del 25 luglio 2026, "Atto di indirizzo in merito all'applicazione della disciplina sul divieto di pesca dalle infrastrutture portuali", il Comune di Capodimonte ha dato indirizzo al Responsabile del Settore Tecnico e al Comando di Polizia Locale su come applicare la norma sul divieto di pesca nel porto.
Il punto centrale dell'atto è netto: il divieto di esercizio dell'attività di pesca, previsto dall'art. 20, lettera v) del regolamento comunale, "è riferito allo specchio acqueo interno del porto". La delibera specifica inoltre che questa disposizione comunale integra la clausola di salvezza prevista dall'art. 55, comma 8, lettera d) del Regolamento provinciale per la sicurezza della navigazione (delibera del Consiglio Provinciale di Viterbo n. 25/2025), "continuando a consentire la possibilità di pesca sul lato esterno".
In altre parole: dentro il porto di Capodimonte la pesca resta vietata, come già previsto da tempo. Fuori, sul lato esterno della banchina, resta consentita.
La delibera stessa spiega la ragione dell'atto: garantire "uniformità applicativa" ed evitare "incertezze nell'attività di vigilanza". È un segnale che, sul campo, l'applicazione della norma non era uniforme: probabilmente per l'ambiguità di alcune formulazioni del regolamento provinciale approvato nel luglio 2025, che disciplina la navigazione su tutto il Lago di Bolsena e ha introdotto anche altre novità, dal divieto dei motori fuoribordo a due tempi dal 2026 alle nuove regole per le zone di balneazione.
Capodimonte ha scelto di sciogliere il dubbio a livello locale, dichiarando l'atto "immediatamente eseguibile" proprio per evitare che, nel frattempo, pescatori o agenti di polizia locale interpretassero la norma in modo discorde.
Per il porto di Capodimonte la situazione è ora chiara, grazie a un atto ufficiale pubblicato all'Albo Pretorio comunale. Per gli altri porti del lago non abbiamo trovato, al momento, un atto equivalente pubblicato dai rispettivi Comuni di Marta, Bolsena o Montefiascone: non significa che la regola sia diversa, ma che non è stata (ancora) formalizzata con lo stesso livello di dettaglio.
Il tema della gestione dei porti del lago è comunque oggetto di un confronto più ampio: a gennaio 2026 i sindaci dei sette comuni rivieraschi si sono incontrati con la Regione Lazio proprio su gestione delle aree portuali e concessioni demaniali, segno che la materia è ancora in evoluzione a livello di intero lago. Fino a un chiarimento equivalente per gli altri porti, la scelta più prudente resta verificare la segnaletica locale prima di posizionarsi vicino a un'imboccatura: il principio, "vietato dentro, consentito fuori", è comunque quello previsto dal regolamento provinciale come regola di base.
Al di là della questione dei porti, il regolamento approvato dalla Provincia di Viterbo nel luglio 2025 introduce alcuni punti che chi pesca o naviga sul lago dovrebbe comunque conoscere:
Con il chiarimento di Capodimonte, la pesca da riva nei pressi dei porti torna a essere un'opzione praticabile, purché ci si tenga fuori dallo specchio d'acqua interno alla banchina. La tecnica bolognese con bigattino, tradizionalmente diffusa proprio in queste zone per la comodità delle banchine, resta efficace su alborelle, scardole e persici sole.
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Sì. Il Comune di Capodimonte lo ha confermato con una delibera del 25 luglio 2026: il divieto di pesca riguarda solo lo specchio acqueo interno del porto, mentre sul lato esterno la pesca resta consentita.
Sì, questo divieto non cambia: all'interno dei porti, sia per il regolamento comunale di Capodimonte sia per quello provinciale, la pesca resta vietata.
Il principio generale, previsto dal regolamento provinciale, è lo stesso, ma non abbiamo trovato un atto di chiarimento pubblico equivalente a quello di Capodimonte per gli altri comuni. Conviene verificare la segnaletica locale caso per caso.
La delibera stessa parla di necessità di "uniformità applicativa" e di evitare "incertezze nell'attività di vigilanza", segno che l'interpretazione della norma non era univoca tra gli operatori sul campo.
Dal 1° marzo 2026 non potranno più navigare sul lago natanti con motori fuoribordo a due tempi: resta consentito solo il motore a quattro tempi.
Il Comune di Capodimonte ha chiarito che il divieto di pesca nei porti del Lago di Bolsena riguarda solo lo specchio acqueo interno: fuori dalla banchina, la pesca da riva resta un'attività legittima. Per gli altri porti del lago vale lo stesso principio, in attesa di chiarimenti formali equivalenti. Trova canne, ami e accessori per la bolognese da riva nella collection Canne Coarse Bolognese di Etruria Fishing.
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