
Guida al vertical jigging da barca: differenze tra slow, speed e bottom jigging, tecnica di calata e ferrata, e il combo Nomura con canna, mulinello, esca e trecciato coordinati.
Il vertical jigging è una delle tecniche più efficaci per insidiare i grandi predatori del Tirreno dalla barca: dentici, ricciole, cernie e, nei mesi più caldi, tonnetti e palamite di taglia. A differenza della pesca con esca naturale, qui è il pescatore ad animare l'artificiale con la canna, imitando un pesce ferito o in fuga. Per iniziare senza errori di abbinamento tra i vari componenti, il modo più semplice è partire da un combo pensato per lavorare insieme: canna, mulinello, esca e trecciato coordinati fin dall'origine.
Il vertical jigging consiste nel calare un'esca artificiale piombata, il jig, in verticale sotto la barca e animarla con la canna per farla risalire a scatti nella colonna d'acqua o farla lavorare a ridosso del fondale. Sotto questo nome convivono in realtà tre approcci diversi, spesso confusi tra loro.
Lo slow jigging usa jig leggeri e movimenti ampi e lenti, con pause prolungate: è la scelta giusta quando il pesce è poco aggressivo o la corrente è debole, ed è molto efficace su dentici e ricciole di fondale profondo. Lo speed jigging, al contrario, richiede un recupero continuo e veloce con jig più pesanti e affusolati, pensato per stimolare l'attacco riflesso di predatori pelagici rapidi come tonnetti e ricciole in caccia attiva. Il bottom jigging, infine, non punta a far risalire l'esca in colonna d'acqua ma a farla lavorare con piccoli sobbalzi appena sopra il fondale, dove si concentrano dentici, cernie e altre specie stanziali.
Si pratica tutto l'anno su fondali misti, roccioso-sabbiosi, secche e relitti, tra 30 e 150 m di profondità, con un picco di attività nei mesi estivi quando i pelagici si avvicinano sotto costa. Il vertical jigging da barca richiede un'imbarcazione ferma o in leggera deriva sul punto di pesca, spesso individuato con l'ecoscandaglio.
La Canna Nomura Shinen Jigging Spinning è pensata proprio per il light e medium jigging verticale. Il fusto monopezzo uni-butt in carbonio 24T, rinforzato con trama incrociata, offre un equilibrio raro tra leggerezza e potenza: a 162 g di peso regge un'azione di lancio da 70 a 300 g, sufficiente per lavorare comodamente il jig da 150 g del combo anche su fondali profondi. È lunga 1,91 m in due sezioni, una misura compatta e maneggevole che agevola i jerk ravvicinati tipici della tecnica. L'anellatura in SiC riduce l'attrito con il trecciato e ne allunga la durata, un dettaglio che si sente soprattutto nelle sessioni più lunghe.
Il Mulinello Nomura HD è disponibile in due taglie, 6000 e 8000, entrambe con corpo in alluminio, worm shaft e 5+1 cuscinetti ad alta resistenza. La taglia 6000 ha un rapporto di recupero 5,0:1 e pesa 470 g, la 8000 scende a 4,1:1 mentre sale a 680 g: rapporto più lento ma coppia maggiore, utile quando si lavora con jig pesanti o su prede di taglia superiore. Su entrambe le taglie il drag massimo dichiarato è di 12 kg, un valore che lascia margine per contrastare le allungate improvvise di dentici e ricciole senza dover bloccare la frizione. Gli ingranaggi sovradimensionati permettono di recuperare senza sforzo anche dopo un fight prolungato.
Il Nomura Kuraken Bottom Jig è un'esca piombata in silicone dalla forma di calamaro iper realistico, pensata per il bottom jigging. Pesa 150 g ed è montata con un amo centrale SS 5X più due ami SS 5X circle, una configurazione che aumenta sensibilmente la percentuale di ferrata sulle tocche in prossimità del fondale. È efficace su dentici, ricciole, cernie e sugli altri grandi predatori di fondo del Tirreno, ed è disponibile nelle colorazioni pink, white glow e orange: utile alternarle in base alla luce e alla torbidità dell'acqua.
Il Trecciato Lineaeffe Venom Braided Multicolour è un 8 capi a sezione rotonda, che riduce l'attrito negli anelli e limita gli aggrovigliamenti anche durante i lanci più lunghi. La colorazione multicolor, con cambio ogni 10 m nella sequenza blu, giallo, rosso, verde, arancio, permette di controllare a colpo d'occhio la profondità di lavoro del jig, un vantaggio concreto nel vertical jigging dove sapere quanti metri di lenza sono usciti è parte della tecnica. È disponibile in diametri da 0,20 a 0,40 mm, con carichi di rottura dichiarati da 27,5 a 80 libbre: per il combo con canna e mulinello di questa taglia il diametro 0,25-0,30 mm rappresenta il compromesso più equilibrato tra resistenza e capacità di bobina.
La sequenza tipo parte dalla calata: si lascia scendere il jig a peso libero fino al contatto con il fondale, percepibile come un improvviso allentamento della lenza, e si chiude subito il pick-up per non perdere il riferimento della profondità. Da qui si alternano jerk, strappi decisi e verticali della canna, e pump, il recupero rapido di qualche giro di manovella nella fase di discesa della canna verso l'acqua: è questa combinazione a dare al jig il movimento erratico che innesca l'attacco. Nel bottom jigging con un'esca come il Kuraken i movimenti restano più contenuti e vicini al fondale, mentre nello slow e speed jigging l'esca viene fatta risalire più in alto nella colonna d'acqua.
Sulla tocca la ferrata deve essere decisa ma non serve strattonare: il vuoto tra amo e bocca del pesce si chiude quasi da solo grazie alla tensione già presente sul trecciato. Durante il fight il drag va tenuto a circa un terzo del carico di rottura della lenza, mai bloccato del tutto: sui fondali misti tipici del vertical jigging i pesci di taglia tendono a cercare subito una tana o uno scoglio, e una frizione troppo rigida rischia solo di far perdere il pesce o rompere il finale.
Chi ha già praticato il bolentino troverà diverse analogie nella scelta del punto di pesca, ma la differenza tecnica è sostanziale: nel bolentino l'esca naturale lavora ferma o quasi ferma sul fondo in attesa della tocca, mentre nel vertical jigging è il pescatore ad animare continuamente l'artificiale per stimolare l'attacco predatorio, con un'attrezzatura più specifica e potente per gestire jig pesanti e ferrate improvvise.
Scegliere ogni componente separatamente espone al rischio più comune di chi comincia con il vertical jigging: una canna troppo morbida per il peso del jig, un mulinello con drag insufficiente o un trecciato di diametro sbagliato rispetto all'anellatura. Il Combo Vertical Nomura HD, Nomura Shinen, Nomura Kuraken e Trecciato Venom Multi 300 m risolve il problema alla radice: azione della canna, rapporto e drag del mulinello, peso del jig e diametro del trecciato sono già coordinati tra loro, pronti per uscire in barca senza dover fare altri acquisti. È anche la soluzione più conveniente sul piano economico rispetto ai quattro articoli presi singolarmente, e resta comunque la base giusta anche per chi vuole poi personalizzare colore dell'esca o diametro della treccia in base al fondale che frequenta abitualmente.
Per chi pesca già in barca nei mesi estivi, il combo si affianca bene anche ad altre tecniche stagionali come lo spinning ai tonni, utile nelle giornate in cui i pelagici si muovono più in superficie e il jigging verticale rende meno.
Nel bolentino l'esca naturale resta ferma o quasi ferma sul fondo in attesa della tocca, mentre nel vertical jigging è il pescatore ad animare continuamente l'esca artificiale con la canna per stimolare l'attacco. L'attrezzatura del vertical jigging è inoltre più specifica, pensata per gestire jig pesanti e ferrate decise.
La taglia 6000, più leggera e con recupero più rapido (5,0:1), è indicata per sessioni prolungate e jig fino a 150 g. La 8000, più pesante ma con coppia superiore (4,1:1), va scelta quando si lavora su fondali più profondi o si punta a prede di taglia superiore. Il drag massimo di 12 kg è identico su entrambe.
Per un combo con canna e mulinello in questa taglia, un trecciato 8 capi da 0,25-0,30 mm con carico di rottura tra 37,5 e 50 libbre è il compromesso più equilibrato. La colorazione multicolor, con cambio ogni 10 m, aiuta a tenere sotto controllo la profondità di lavoro del jig.
Il Kuraken Bottom Jig, con la sua sagoma di calamaro e la tripla ferratura SS 5X, è efficace soprattutto su dentici, ricciole e cernie che si muovono a ridosso del fondale. Nei mesi estivi capitano anche attacchi di palamite e tonnetti alletterati di passaggio.
In fase di recupero il drag va regolato a circa un terzo del carico di rottura del trecciato montato, senza mai bloccarlo del tutto: su fondali misti i pesci di taglia cercano subito riparo tra le rocce, e una frizione troppo rigida rischia di far perdere il pesce o spezzare il finale.
Il vertical jigging da barca premia chi arriva in acqua con un'attrezzatura già coordinata: canna abbastanza potente da lavorare il jig, mulinello con drag adeguato, trecciato del diametro giusto ed esca capace di ferrare al primo colpo. Il Combo Vertical Nomura HD, Nomura Shinen, Nomura Kuraken e Trecciato Venom Multi 300 m mette insieme questi quattro elementi in un'unica soluzione pronta per uscire in barca. Scopri la combo completa e il resto dell'attrezzatura da jigging su Etruria Fishing.
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